
L'Italia postunitaria
Il contesto del secondo Ottocento: una nazione giovane e arretrata, una borghesia in cerca di nuovi valori, il culto della scienza e il romanzo che diventa lo specchio della realtà.
L'Italia dopo l'Unità
- Italia è monarchia costituzionale (Statuto Albertino, 1848)
- Particolarmente arretrata:
- rifiuto dell'industrializzazione: arriva forte solo a fine secolo
- paese agricolo e commerciale
- questione meridionale: al sud di fatto mezzadria (Verga)
- Poco esteso il suffragio (legislazione sabauda)
- Una borghesia non ancora all'apice della piramide sociale: una società che sente la crisi
- Sviluppo di una forte componente anticlericale (Carducci, Inno a Satana)
- Emersione del socialismo (PSI, 1892)
Borghesia: nuovi valori
Essa si fondò su:
- valori morali adatti a legittimare l'iniziativa privata
- esaltazione dell'intraprendenza individuale, del lavoro, del talento, del merito, del successo (cfr. Mazzarò)
- elaborazione di teorie e ideologie economiche e politiche: liberalismo e liberismo economico, costituzionalismo, nazionalismo
- fiducia nello sviluppo scientifico e tecnologico
- ricerca di uno stile di vita, un modus vivendi
La borghesia e il comunismo
- Vuole vedersi riconosciute maggiori libertà
- Nascita di corpi intermedi: partiti dei lavoratori, associazioni internazionali, società di mutuo soccorso, leghe, sindacati
- Liberalismo
- Socialismo: Marx ed Engels, un nuovo modello di vita mondialista e operaio
- una visione della storia umana definita dai rapporti materiali
- corrispondenza tra società e struttura economica
- contraddizione e lotta tra forza produttiva e possessori dei mezzi
- lotta di classe
- la struttura economica diviene sovrastruttura politico-giuridica (materialismo storico)
L'altra faccia del progresso
Mentre la borghesia elabora nuovi valori e il pensiero socialista prende forma, il cinema del Novecento guarderà a questi anni con occhio critico. Charlie Chaplin, in Tempi Moderni (1936), racconta la disumanizzazione dell'operaio-ingranaggio della fabbrica: l'altra faccia dell'euforia industriale che il positivismo celebrava.

Pensiero positivista: la cultura dominante
- Nasce dall'approccio tecnico e tecnologico della nuova società industriale
- Euforia per le scoperte tecnologiche: l'istruzione percepita come chiave d'accesso (Legge Casati 1859, Legge Coppino 1877)
- Culto della scienza e della tecnica: il metodo scientifico come chiave interpretativa
- l'unica cosa che conta è l'osservazione e l'analisi
- Qualsiasi cosa può essere indagata con il metodo scientifico
- Fede cieca nel progresso (Carducci — in cui però è ancora viva una fede romantica)
La filosofia di De Sanctis
Uso del metodo scientifico per studiare la realtà, senza vincolarla a un pensiero meccanicistico: «un metodo con anima».
Positivismo filosofico e darwinismo
Da positum, «vero, fondato»
- Corrente resa nota da Herbert Spencer, Auguste Comte e Darwin
- Solo la scienza può conoscere: tutti i campi devono usare il paradigma scientifico
- Identificare le leggi precise della natura: il fine è il progresso materiale
- Grande impressione lasciata dalle rivoluzioni industriali
Charles Darwin (1809-1882)
- Pubblica L'origine delle specie e la teoria della «lotta per l'esistenza»
- In contrasto con Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829): per Darwin conta la capacità di adattamento dell'animale all'ambiente
- Il darwinismo è oggetto di fraintendimenti e manipolazioni
- La nozione di «lotta per l'esistenza» diventa perfetta giustificazione delle disuguaglianze sociali

Gli intellettuali
- In parte, senso di rivolta ai valori borghesi imperanti
- Gli Scapigliati
- Il giovane Verga e Carducci
- Difficoltà nell'affermare i valori umanistici in un mondo tecnocentrico
- Il problema del mercato editoriale e della lotta darwiniana per la sopravvivenza
- Tranne d'Annunzio, l'intellettuale — per scrivere — deve lavorare (docenza universitaria di Carducci e Pascoli)
La letteratura naturalista
- Si conclude l'esperienza del Romanticismo → epicentro culturale: la Francia
- Naturalismo (1865-1890; in Italia 1878-1890):
- osservazione dei meccanismi della società: manca la partecipazione animata al destino sociale tipica del Romanticismo
- l'uomo è determinato dalla natura — istinti, bisogni materiali; l'ambiente lo plasma (Darwin e Positivismo)
- Scapigliatura: rigurgito antiborghese e formale, versi forti, lacerazione dell'io poetico
- Verismo: eclisse dell'autore, rappresentazione di una realtà da denunciare
- Trionfo del romanzo: Zola, Balzac, Dickens, Dostoevskij, Tolstoj
- Poesia:
- Scapigliatura: rigurgito antiborghese e formale, versi forti, lacerazione dell'io poetico
- Carducci: ritorno del mito antico, tra metodo positivo e dilemmi romantici
- In Italia:
- Verismo (Capuana, Verga): eclisse dell'autore, rappresentazione di una realtà da denunciare
- Romanzi popolari e di consumo: Collodi, De Amicis, Salgari
- Protofemminismi: Sibilla Aleramo
Intersezioni
Pittura e letteratura si intrecciano: gli stessi soggetti — la vita urbana, il lavoro, la velocità della modernità — attraversano tele e pagine.
I Macchiaioli: rappresentare il vero
«Macchiaioli» è il nome che i critici diedero, con intenzione ironica, a un gruppo di pittori — soprattutto toscani — che amavano dipingere attraverso tocchi o macchie di colore, rappresentando scene di vita all'aria aperta, soprattutto campestri.
Come rappresentare la realtà contemporanea? All'epoca i pittori ritraevano modelli in posa. I Macchiaioli invece escono dagli studi e dipingono en plein air («all'aperto») — un po' come oggi fanno i fotoreporter. In questi studi dal vero non c'è spazio per la finzione.


Storia della lingua
La prosa
La lingua e i dialettofoni
- 75% di analfabetismo: situazione molto eterogenea sul territorio
- Quasi nessuno aveva competenza attiva della lingua nazionale: un problema tragico
- Manzoni presenta al ministro la relazione Dell'unità della lingua italiana e dei mezzi per diffonderla (1868): l'idea fiorentinista
- tra il 1870 e il 1897, il Novo vocabolario della lingua italiana di Giorgini ed Emilio Broglio (il ministro che l'aveva promosso), modellato sul fiorentino dell'uso vivo
- Per Graziadio Isaia Ascoli, invece, l'italianizzazione sarebbe stata naturale
Pinocchio (1883) e Cuore (1886) diffondono un modello di lingua parlata familiare
La Scapigliatura e il Verismo
- #espressionismo linguistico
- Il modello manzoniano non è recepito immediatamente: gli antimanzoniani
- Le Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo (1857-58) sono ricche di colloquialismi regionali e toscanismi aulici
- Verismo: la lingua del narratore è quella dei personaggi (oralità)
Dalla storia alla pagina
Un'Italia giovane e arretrata, una borghesia in cerca di sé, il culto della scienza e infine il romanzo — Naturalismo, Verismo — come nuovo specchio della realtà. Da qui si apre il secondo Ottocento letterario.