
Dalla preistoria a noi
Dall'origine della vita alla comparsa dell'uomo, dalle grotte dipinte alla nascita delle prime città: un lungo viaggio prima che cominciasse, in senso proprio, la Storia.
Benvenuti al corso di Geostoria
Prof. F. Bottallo
Cosa intendiamo quando parliamo di Storia?
Il complesso di storie «individuali e collettive» di tutte le persone che ci hanno preceduto.
Storia
Il complesso delle azioni umane nel corso del tempo — sia gli eventi politici, sia i costumi e le istituzioni in cui esse si sono organizzate. Modernamente, anche tutto ciò che le condiziona e ciò che esse coinvolgono: fatti geografici ed ecologici, demografici, antropologici, sociologici, economici.
ἱστορία è un termine coniato da Erodoto.
Perché la Geostoria?
Perché non esiste un fatto che accada in un tempo (storia) e che non sia vincolato in un dove (geo).
Cosa serve per studiare la storia?
Dobbiamo conoscere ciò che è avvenuto (o perlomeno supporlo). Dobbiamo avere: fonti.
Cosa sono le fonti?
Tutti i resti del passato, materiali o immateriali, scritti o non scritti, prodotti intenzionalmente da chi ci ha preceduto per lasciare memoria di sé e delle proprie azioni, o risultato meccanico delle varie attività umane.
- Fonti scritte: pietre con sopra delle scritte o tavole di argilla, lapidi, libri, giornali e così via
- Fonti orali: i racconti, le leggende, i canti...
- Fonti mute: edifici, strade, utensili, gioielli, monete, ma anche resti di animali e vegetali, scheletri e così via
- Fonti iconografiche: graffiti, affreschi, dipinti e oggetti sui quali compaiono delle immagini
Frammenti di tempo
Storie individuali e collettive, da 45.000 anni fa a oggi: la stessa domanda — chi eravamo? — attraversa una grotta indonesiana, una città romana e una fotografia di famiglia.
Il nostro progenitore
- Intorno a 3,5 miliardi di anni fa compare LUCA
- O meglio L.U.C.A. — Last Universal Common Ancestor
- Non sappiamo esattamente che aspetto avesse, ma era qualcosa di molto semplice, simile a un microbo
- Doveva avere già DNA, RNA, proteine e un codice genetico — gli stessi che usiamo noi
- Gli scienziati lo datano a circa 3,5-4 miliardi di anni fa, quando la Terra era ancora molto giovane
- Non era un singolo individuo, ma una popolazione di organismi simili, che condividevano certe caratteristiche di base
Come si creano le specie?
Per isolamento.
La comparsa dell'Homo sapiens
L'esperimento del metro: se comprimessimo l'intera storia della vita sulla Terra in 24 ore, l'essere umano comparirebbe solo negli ultimissimi secondi.
Il DNA
- Composto da geni
- Confrontando con metodi computerizzati (sequenziamento del DNA) il genoma umano (Homo sapiens) con quello dello scimpanzé comune (Pan troglodytes)
- si constata che le due specie hanno circa il 99% del DNA in comune — su 3 miliardi di basi, soltanto 30 milioni sono diverse
L'evoluzione umana: una teoria dibattuta (in passato)
Teoria fissista
Interpretazione letterale della Genesi: un'unica creazione originaria di tutte le specie viventi (creazionismo).
Teoria evoluzionista
Sostiene la mutevolezza degli esseri viventi: il più adatto sopravvive.
Gli «scettici»
- Il Regno Unito ha proibito l'insegnamento del creazionismo come teoria scientificamente valida in tutte le scuole che ricevono finanziamenti pubblici
- Secondo un sondaggio Gallup, il 42% degli americani crede nel creazionismo
- Dal 1982 al 2014, i cittadini secondo cui la creazione dell'uomo da parte di Dio non ha niente a che vedere con l'evoluzione sono passati dal 9 al 19% della popolazione
- In Tennessee e Louisiana la legge consente di insegnare la teoria creazionista nelle scuole pubbliche
- In Arizona, Ohio e molti altri Stati è concesso solo nelle scuole private che ricevono finanziamenti pubblici
Creazione dell'universo ed evoluzione
Un breve racconto animato — da Seth MacFarlane's Cosmos — su come, secondo la scienza, dal Big Bang si sia arrivati fino a noi.
Quando inizia la storia «umana»?
- Dalla comparsa dei primati e dalla susseguente ominazione
- Tutto ciò che è accaduto prima della scrittura ci è perlopiù ignoto: si parla di Preistoria
La scrittura è la discriminante che separa Preistoria e Storia — ma non compare uniformemente in tutto il mondo.
Che fonti utilizziamo per la Preistoria?
- Fonti mute: fossili, abitazioni, manufatti…
- Utilizziamo:
- Paleo(antico)antropologia
- Paleontologia
- Geologia
- Studiando i fossili attraverso l'analisi stratigrafica e la datazione radiometrica
Lucy e la Rift Valley
- 1974, in Etiopia: centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina — il primo scoperto — di Australopithecus afarensis
- Stava eretta
- Vissuta 3,2 milioni di anni fa
- Altezza 110 cm, peso 30 kg
- Siamo tutti africani
Australopiteco: «scimmia dell'emisfero meridionale»
Le scimmie antropomorfe
- Il passaggio dalla posizione prona a quella eretta
- Lunghe convivenze tra diverse specie
- La comparsa dell'Uomo di Naledi (Sudafrica), 3 milioni di anni fa — una specie nuova
- Esistono quindi le razze?
- Le comunità sono nomadi: 20 individui ciascuna — anche se sono state rinvenute alcune capanne
- Speranza di vita nel Paleolitico: circa 30 anni
- h. max 150 cm
- cm³ 450
- cm³ 600-800
- primi strumenti: chopper
- prima differenziazione di genere
- onnivori
- cm³ 1000
- scoperta del fuoco
- diffusione nel mondo (out of Africa)
- linguaggio rudimentale
- cm³ attuale
- manufatti avanzati, seppellimento dei morti
- 40.000 anni fa: nasce l'arte
La grande migrazione: out of Africa
Importanza dei cambiamenti climatici
- 680.000 anni fa cominciano le glaciazioni
- 70.000 anni fa il mare si abbassa di 120 metri
- I Sapiens si diffondono nelle isole

Fino a 5 specie contemporaneamente
- Homo sapiens e Neanderthal convivono: ma i secondi si estinguono
- Fenomeno dell'ibridazione: nel 2018 ritrovata in Russia una donna (di 90.000 anni) figlia di un uomo di Denisova e di una Neanderthal

Con i Sapiens cominciano...
Le grotte di Altamira
20.000 anni fa? Le pitture rupestri di Altamira (Spagna) e Lascaux (Francia) sono tra le più straordinarie testimonianze dell'arte paleolitica.
Sapiens e Neanderthal: due specie a confronto
Differenze biologiche e culturali
- Aspetto fisico: i Neanderthal erano più bassi e tozzi, con torace ampio e ossa robuste — adattamento al freddo europeo; i Sapiens più slanciati, con cranio più globulare
- Cervello: sorprendentemente, il volume cerebrale medio dei Neanderthal era pari o leggermente superiore al nostro, ma organizzato in modo diverso (più aree per la vista e il corpo, meno per le funzioni sociali)
- Alimentazione: Neanderthal molto carnivori (grandi cacciatori), Sapiens più flessibili (radici, pesce, piccoli animali, piante) — la flessibilità dietetica ha probabilmente favorito i Sapiens
Rapporti tra le due specie
- Incontro e incroci: si sono incrociati in Eurasia (60-40 mila anni fa). Oggi tutti noi, eccetto alcune popolazioni africane, abbiamo dal 2 al 4% di DNA Neanderthal
- Eredità genetica: tratti come la risposta immunitaria, la pelle chiara o la predisposizione ad alcune malattie autoimmuni derivano in parte da loro
- Coesistenza e scomparsa: non «scomparvero» di colpo — convissero per migliaia di anni con i Sapiens; l'estinzione è legata a più fattori (clima, concorrenza, isolamento demografico)
Non i «cugini stupidi»
Per lungo tempo descritti come primitivi e rozzi, oggi i Neanderthal appaiono sempre più simili a noi per capacità cognitive e sensibilità.
Le divinità arcaiche
Rappresentano la fertilità.
Anche la Venere di Moravany (23.000 a.C.) appartiene a questa famiglia di figurine femminili paleolitiche.
La nascita del fuoco
- Cottura e conservazione dei cibi
- Difesa
- Riscaldamento e illuminazione
- Creazione di un contesto maggiormente sociale
- Importanza nel periodo Mesolitico: la piccola era glaciale (10.000-8.000 a.C.)
Le prove a Chesowanja consistono in cocci di argilla rossa datati 1,42 milioni di anni. Pare che il vero addomesticamento sia del 125.000 a.C.
Prometeo
Nel mito greco, Prometeo ruba il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini. Per punizione, Zeus lo condanna a essere incatenato a una rupe, ai confini del mondo: nella tragedia di Eschilo, Prometeo incatenato, è Efesto a eseguire l'ordine.
Vita quotidiana nel Paleolitico
Comunicazione
- Utilizzo della comunicazione verbale per la caccia in gruppo
- L'arte come simbolo
Inumazione
- Utilizzo di fiori come decorazione
- Credenza in una vita dopo la morte
- Cannibalismo rituale
I periodi della preistoria: l'età della pietra
Tre fasi diverse, in momenti molto diversi. La grande differenza tra l'uomo e gli altri animali: le mani e la capacità di produrre oggetti.
- Paleolitico — età della pietra antica, dall'Homo habilis (2,5 milioni - 10.000 anni fa)
- Mesolitico — età della pietra di mezzo (10.000-8.000 anni fa)
- Neolitico — età della pietra nuova (8.000-3.000 anni fa)
Nel Paleolitico
- Economia di prelievo (caccia e raccolta)
- Società di bande — massimo 30 persone
- Nomadismo
- Prime forme di cultura simbolica
La rivoluzione neolitica (8000-3000 a.C.): l'agricoltura
- Affermazione dell'agricoltura come modus vivendi
- Da cacciatori-raccoglitori a sedentari: nascita di una protoeconomia
- Creazione di surplus: nascita della realtà urbana
- Addomesticamento di piante e animali
- Diversi momenti di affermazione, in luoghi diversi del pianeta
- Sviluppo tecnologico:
- vanga, falce, vasi
- aratri solo nel 3000 a.C.
- Prime forme di tessitura
La Mezzaluna Fertile
- #biodiversità — un'importante variabilità di specie vegetali offre più possibilità di sopravvivere
- Scoperta della concimazione e del maggese
- Qui nascono grandi invenzioni:
- l'aratro, la ruota
- la ceramica (vasi, giare) → dall'argilla
- la filatura del lino e della lana
- la metallurgia: inizialmente il rame, poi rame + stagno → il bronzo, l'oro, e infine il ferro (tecnologicamente più difficile)
Göbekli Tepe
- Vi è stato rinvenuto un complesso di costruzioni in pietra datato al X millennio a.C.
- La datazione è stata ricavata con il metodo del carbonio-14 sullo stucco organico (fango impastato con paglia e fibre di fogliame) che ricopre alcuni muri del sito
Un tempio monumentale costruito da cacciatori-raccoglitori, prima ancora della stabile diffusione dell'agricoltura: forse è il culto, e non i campi, ad aver spinto per primo gli uomini a costruire insieme.
Le prime città: Uruk
Lo sviluppo agricolo dei grandi villaggi determina la formazione delle prime città: il surplus di risorse e l'aumento demografico portano al finanziamento di strutture comuni (irrigazione, religione, difesa), alla diversificazione delle attività produttive e alla nascita di una gerarchia sociale — fino alla nascita dello stato: potere centrale, gestione dell'economia, distribuzione dei prodotti, difesa del territorio, mediazione dei conflitti.
- Sorge in Mesopotamia, intorno al 4000 a.C.
- Gestisce e controlla il territorio agricolo circostante
- Intorno al 3000 a.C. raggiunge i 50 mila abitanti
- Comprende case, magazzini, templi, aree sacre (Eanna, dedicata alla dea Inanna)
- Il tempio è il suo centro religioso ed economico — ospita officine artigiane capaci di produrre opere raffinate
- Qui, intorno al 3300 a.C., gli scribi cominciano a usare la scrittura per contabilizzare e registrare prodotti agricoli, bestiame, merci
Con la scrittura di Uruk si chiude, in questa regione, la Preistoria: comincia la Storia — la stessa di cui parlava Erodoto, da cui eravamo partiti.
La preistoria in Italia
In Italia la preistoria dura molto più a lungo che nella Mezzaluna Fertile:
- Le prime tracce umane risalgono a 1 milione di anni fa
- I più antichi resti umani risalgono a 600 mila anni fa — Isernia (La Pineta)
- Resti di Neanderthal ad Altamura (Puglia), 187-128 mila anni fa, e presso la grotta di Guattari, Monte Circeo, 50 mila anni fa
- Resti di Sapiens nella grotta di Arene Candide (Liguria), 25 mila anni fa — il cosiddetto «Principe»
- Resti di Sapiens risalenti al 3000 a.C. circa — mentre altrove è già in corso la rivoluzione neolitica — sono quelli di Ötzi, ritrovato in Tirolo
Dalla comparsa della vita alla scrittura di Uruk: un lungo cammino, di cui la nostra storia — quella di ognuno di noi — è solo l'ultimo istante.